La storia di Chiara

Buongiorno,

mi chiamo Chiara , sono separata da meno di un anno , ovvero da quando mi sono ribellata a un marito prepotente . Da allora la mia situazione economica è peggiorata , anzi c’è da dire che sono stata messa letteralmente in ginocchio economicamente e professionalmente . Tutto questo è accaduto perchè io lavoravo anche con mio marito e portavamo avanti l’azienda di famiglia , azienda dalla quale mai ho ricevuto alcuna retribuzione ( i soldi servivano per la famiglia e per pagare le tasse dell’azienda!).

Ed ecco che all’improvviso tutto ciò che hai costruito con i tuoi sacrifici si dissolve con poche azioni , a causa di chi decide di punire la moglie privandola dei mezzi di sussistenza . Non c’entra il fatto che lui ha un altra , tu sei e devi essere sempre in suo potere altrimenti devi scomparire dalla faccia della terra, perchè ogni azione avrà come unico scopo quello di punirti , e le punizioni in italia si attuano privando le donne dei soldi , cessando l’attività e facendoti trovare all’improvviso piena di debiti e senza lavoro.

I beni nel frattempo vengono distribuiti a familiari compiacenti .
Per quanto riguarda la vendita di una casa avvenuta pochi mesi fa mi sono attivata, come suggerito da voi, a trovar un avvocato che potesse tutelare i miei diritti attraverso una azione legale specifica per questo tipo di comportamenti e infine grazie per avermi detto che i soldi del mantenimento sono dovuti , come quelli ai dipendenti , insomma per dirlo con le mie parole se non ricevo i soldi del mantenimento io posso far valere il mio diritto al di sopra di altri creditori!

Oggi fatico ancora, vado avanti ma almeno sono libera dalle botte e mi sento di non essere più così sola.

Stupro di guerra, dall’Onu una risoluzione ‘annacquata’

ROMA – “Molti Paesi europei non erano d’accordo, ma quello raggiunto è stato l’unico modo per arrivare ad un punto d’incontro ed e’ una vergogna internazionale”. Simona Lanzoni, vicepresidente della Fondazione Pangea, intervistata dall’agenzia Dire, ha definito in questo modo la risoluzione adottata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, pur esprimendosi sulla condanna della violenza sessuale nel contesto bellico, ha accolto, per non far saltare l’intesa, la ‘linea Trump’ in tema di salute sessuale e riproduttiva secondo la quale ‘le donne stuprate in guerra non hanno diritto ad abortire’.

[Leggi qui l’intervista a Simona Lanzoni]

Cos’è la violenza economica

Sapevi che le forme di violenza sono tante e non tutte riconoscibili? La violenza economica è una di queste.

Se pensi di trovarti in una condizione simile, non esitare a contattare lo sportello Reama di Fondazione Pangea Onlus alla mail miaeconomia@reamanetwork.org verrai presa in carico da uno staff di esperte che ti affiancherà in questo percorso.
Con Reama e JUST Italia
#maipiùsole

Sul decreto Pillon chiediamo un cambio di passo reale

Oggi eravamo alla presentazione delle linee programmatiche della Commissione d`inchiesta sul femminicidio del Senato. Il lavoro da fare è tanto e ci auguriamo davvero possa essere condotto trasversalmente seguendo il solco tracciato dalla Convenzione di Istanbul attraverso le 4 “P” di Prevenzione, Politiche integrate, Protezione e Punizione.

Si tratta di una bella sfida se pensiamo a quello che ci aspetta in Parlamento: mentre la Commissione sul Femminicido presenta le sue linee guida, non abbiamo chiaro che fine faranno il ddl Pillon e gli altri 4 disegni di legge tutti simili nelle finalità a quello Pillon. Si parla di unificazione dei 5 testi e allo stesso tempo di totale superamento di quei contenuti. Questi messaggi creano confusione su quale vera strada sara’ intrapresa.

Crediamo fortemente che nessuno di quei disegni abbia i presupposti per passare perché ledono i principi di pari opportunità tra donne e uomini e mettono in pericolo le donne che vivono violenza in ambito familiare assieme ai loro figli. Noi vogliamo altro! Un cambio di passo reale. Fateci capire se sara’ veramente così