Ansa: Pangea, Udi e Nosostras per dire stop Mgf

Mutilazioni genitali:associazioni donne,applicare bene legge*

(ANSA) – ROMA, 06 FEB – “Nessun allarmismo ma determinazionenel chiedere che quanto richiesto dalla legge e quanto propostodai piani di intervento contro la violenza di genere sianoapplicati in modo efficiente ed efficace”. E` quanto affermanoSimona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea Onlus ecoordinatrice di Reama, la rete per l`empowerment e l`auto mutuoaiuto per le donne che subiscono violenza, Laila Abi Ahmed,Presidente di Nosotras Onlus e Vittoria Tola dell`Udi, l`Unionedelle donne in Italia, in occasione della giornatainternazionale contro le mutilazioni genitali femminili.”Vogliamo ribadire che quanto serve þ l`impegno a renderesistemico un percorso di presa in carico delle donne portatricidi Mgf e di rinnovato impegno per favorire la prevenzione -afferma Ahmed – A quasi quindici anni dall`approvazione dellalegge nazionale þ arrivato il momento di fare un bilancio diquello che þ stato fatto. Per noi rimane fondamentale che nonvenga fatta a nessuna bambina una pratica di mutilazionegenitale femminile e che le donne che ne sono portatrici trovinoin questo paese professionisti in grado di curarle”. “Il temadelle Mgf þ molto complesso e coinvolge soprattutto le donne chearrivano dai Paesi a tradizione scissoria – afferma VittoriaTola dell`Udi – PerchÞ venga affrontato con strumenti adeguati,abbiamo bisogno da un lato di mantenere un approccio e unavisione globale, dall`altro di avere uno sguardo e unapanoramica nazionale del fenomeno”. “Le Mgf rappresentano unavera e propria forma di violenza di genere, cosÙ comericonosciuto dalla Convenzione di Istanbul – afferma SimonaLanzoni di Fondazione Pangea Onlus – Siamo per± stanche che siparli di Mgf solo per la giornata del 6 febbraio. Il tema þ cosÙcomplesso che richiede un lavoro quotidiano nelle sede opportunee non in senso allarmistico ma di prevenzione”.