Pangea all’Onu per i diritti delle donne

Una lunga scia di femminicidi ha colpito l’Italia negli ultimi giorni. Un trend che si conferma, per la frequenza e la brutalità e che attesta a 67 il numero delle donne uccise nel 2019. L’ultimo caso ha visto un triplice femminicidio, una mamma e due figlie, uccise dal padre-marito.
Le cronache italiane si incrociano con quelle internazionali, dove l’efferatezza della guerra vede scagliarsi ancora di più contro le donne in quanto donne, attiviste, politiche. È il caso, ad esempio, di Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano, che si batteva per i diritti delle donne ma anche per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi. Hevrin è stata fatta scendere dall’auto in cui si trovava ed è poi stata uccisa a colpi di mitragliatore.
Una situazione globale, quella dell’attacco alle donne, che non solo ci preoccupa ma ci spinge all’azione. Anche per questo, nei giorni scorsi, come #Pangea siamo state all’Onu per presentare le nostre raccomandazioni in ambito internazionale sull’applicazione dei diritti umani in Italia e sulla condizione femminile.
Di seguito la rassegna stampa

TG3 dal minuto 27

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