Al via la campagna #stopviolenza

“Per realizzare i Diritti umani, non abbiamo bisogno di teorie ma solo di tanta pratica” . È quanto afferma oggi Simona Lanzoni di Fondazione Pangea e Reama Network – la rete per l’empowerment e l’auto aiuto delle donne vittime di violenza – in occasione della Giornata Internazionale dei dei diritti umani. “Spesso – prosegue Lanzoni – per diritti umani si intende qualcosa di così alto e inarrivabile quando invece i diritti umani sono soprattutto il rispetto reciproco nella vita di tutti i giorni e servono, come il pane e l’acqua, per vivere meglio. Per questo motivo, anche opporsi alla violenza, non tollerarla ed agire affinché sia eliminata vuole dire lavorare per i diritti umani. Eppure, difficilmente si pensa che le avvocate professionalizzate sul tema, i medici nei pronto soccorsi, le operatrici dei centri antiviolenza, le persone che si spendono per informare nelle scuole su come prevenirla, difendono i diritti umani. Invece è proprio così: sono tutte e tutti difensori dei diritti umani”. Nasce così, proprio in occasione dellaGiornata Internazionale dei diritti umani, la campagna social “Difendo i diritti umani #stopviolenza #Reama”, promossa da Fondazione Pangea Onlus e Reama Network. “E’un’azione virale – spiega Lanzoni – per non dimenticare che, occuparsi di diritti umani, vuol dire anche occuparsi di prevenire la violenza contro le donne, proteggere chi la subisce, perseguire e punire chi la commette, secondo quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul. Si tratta, infondo, proprio dei presupposti da cui nasce il progetto di Reama Network, promosso da Fondazione Pangea Onlus con il supporto di Fondazione Just Italia (che per prima ha creduto in questo progetto sostenendo le nostre azioni), per mettere in rete le tante donne e uomini che difendono i diritti umani a partire dal rispetto dei principi della Convenzione di Istanbul”.

Come aderire alla campagna? E’ facile: scattati una foto con la scritta “Difendo i diritti umani #stopviolenza #Reama” e caricala sui social. Rendi virale l’#stopviolenza #Reama e unisciti al coro di chi, come Reama, ogni giorno chiede che vengano rispettati i diritti di tutte e tutti. Fermiamo la violenza maschile sulle donne, promuoviamo pari opportunità, pari diritti e pari doveri. Per le donne come per uomini. Perché la violenza contro le donne è soprattutto una questione di diritti umani.

Le donne due volte vittime, della violenza e dell’emarginazione

Doppiamente svantaggiate.

Perché donne e perché residenti in aree socialmente degradate dove i servizi sono carenti e gli effetti duraturi della cultura patriarcale e della violenza pesano più che altrove. Se, infatti, la violenza contro le donne è trasversale alle classi sociali e al livello di istruzione, le donne che vivono in contesti socio-economici svantaggiati, spesso, non possiedono le risorse (soprattutto economiche) per fuoriuscire da condizioni violente.

Ecco i risultati della ricerca Voci di donne dalle periferie, condotta da Ipsos e curata da We World.