Codice Rosso, aspetto securitario riduttivo

CODICE ROSSO. LANZONI (PANGEA): ASPETTO SECURITARIO RIDUTTIVO*
“RISPOSTA È NELLE POLITICHE INTEGRATE”  (DIRE) Roma, 18 lug. – “Ci chiedono se ci piaccia o no il Codice Rosso. Ci sono cose utili e altre di difficile attuazione, ma il percorso per uscire dalla violenza e` sempre lunghissimo.C`e` ancora molta strada da fare durante la quale le istituzioni, i Governi e i parlamenti  da un lato, la societa` civile organizzata e l`associazionismo delle donne dall`altro, dovrebbero provare a dialogare al meglio in vista di un fine comune: l`eliminazione della violenza sulle donne in quanto donne e quindi il rispetto dei diritti umani”.  È quanto afferma Simona Lanzoni, vicepresidente di Fondazione Pangea Onlus e coordinatrice Rete Reama.      “Ieri c`e` stata l`approvazione del Codice Rosso e oggi la presentazione del piano operativo antiviolenza, alla quale eravamo presenti. Sono vari i Governi e i Parlamenti che si sono susseguiti e ci hanno messo del loro nel tentativo di eliminare la violenza. Noi- continua Lanzoni- a prescindere dai colori dei Governi, continueremo a essere accanto alle donne per uscire dalla violenza e non smetteremo di fare pressione sulle istruzioni per prevenire la violenza, proteggere chi la vive e punire i colpevoli. Nella convinzione che l`aspetto esclusivamente securitario sia riduttivo e che la risposta e` nelle politiche integrate, fatte di risorse umane ed economiche, nel cambiamento culturale, fatto di educazione alla parita` e nel superamento del sessismo e degli stereotipi di genere. Tutto e` migliorabile- conclude- e la Convenzione di Istanbul e` lo standard da raggiungere. C`e` ancora molta strada da fare”