Test “Riconoscere la violenza”

Esistono diverse forme di violenza sulle donne. A volte non è evidente riconoscerle o accettare il fatto che colui che si “ama” può maltrattarci.
È uno dei passi più difficili da fare, spesso prima si nega la realtà, per paura, per senso di colpa, perché convinte che una tale situazione non sarebbe mai capitata a noi.
Se avete dei dubbi sulla vostra relazione affettiva, vi proponiamo di compilare questo Test, attraverso il quale è possibile capire se si sta vivendo all’interno della coppia, con il proprio marito, fidanzato, convivente, amico o ex partner, una conflittualità particolarmente forte o una qualche forma di violenza, quale sia il pericolo di subire ulteriori vessazioni, se è necessario rivolgersi a qualcuno per farsi aiutare.
Vedere solo quello che vogliamo vedere non ci aiuta ad affrontare il problema, possiamo risolverlo e farci consigliare per limitare le sgradevoli conseguenze.
Prova anche tu a rispondere alle domande, questo test è totalmente anonimo e le risposte non vengono in alcun modo conservate; la tua privacy pertanto è tutelata. Leggi attentamente le domande, rifletti e rispondi a tutte con sincerità. Alla fine del test risulterà, dalla somma del punteggio delle tue risposte, un “profilo di violenza” che stai vivendo o che hai vissuto sulla base del quale ti verranno dati consigli e indicazioni utili su cosa è opportuno fare.

FAI IL TEST

Mia Economia

Mia Economia è il programma di REAMA per sostenere le donne che vivono o hanno vissuto una condizione di violenza economica. Lo sportello ti aiuta ad analizzare la situazione debitoria in cui ti trovi e, se possibile, a rinegoziare il debito insieme all’equipe di professioniste.
Per entrare in contatto con Mia Economia basta inviare una mail a: miaeconomia@reamanetwork.org 

Lo Sportello non presta né concede denaro, né può essere finalizzato alla richiesta o alla ricerca di lavoro.

REGOLAMENTO SPORTELLO MIA ECONOMIA

Finalità del servizio
Lo Sportello Mia Economia (“Sportello”) è un servizio della Fondazione Pangea Onlus (“Pangea”), parte della rete REAMA (“Rete”), e si occupa di consulenza e sostegno a favore di donne vittime di violenza economica.
Lo Sportello è parte della Rete ed opera secondo le finalità e gli obiettivi della Rete: creare un coordinamento nazionale composto da Centri antiviolenza e Case Rifugio, da donne sopravvissute alla violenza e da professioniste, per migliorare il lavoro di orientamento e accompagnamento, sostegno e supporto delle donne e dei loro bambini nel percorso di uscita dalla violenza a partire dalla pratica e dalla relazione tra le donne.
Lo Sportello è il servizio di primo contatto con l’utenza femminile, a cui rispondono operatrici volontarie, con specifica formazione sulla metodologia dell’accoglienza.

Modalità di funzionamento del servizio
L’ azione si articola in varie fasi: comprensione o chiarificazione della richiesta da parte delle donne che si rivolgono allo Sportello, colloqui per analizzare la situazione debitoria in cui si trova la donna.
Alle richieste risponde un’operatrice che aiuta la donna a chiarire la domanda, fornisce indicazioni sul percorso da intraprendere, dà informazioni sui servizi della Rete e su quelli pubblici, fissa appuntamenti per il colloquio per i servizi di consulenza legale, volti a rinegoziare il debito insieme all’equipe di professioniste.
L’operatrice compila anche una scheda standard che riporta i dati anagrafici, la situazione economica, il motivo della richiesta e l’eventuale appuntamento concordato.
Le richieste possono pervenire allo Sportello direttamente.
Tutti i servizi sono integralmente gratuiti per l’utenza.

Professionalità
La consulenza legale è svolta da professioniste qualificate e di consolidata esperienza, che collaborano con Pangea e che sono regolarmente iscritte agli albi professionali.

Tempi di risposta
Il Centro è in grado di avviare le attività relative alle richieste delle donne in tempi brevi in relazione alla complessità del caso.

Procedure per assicurare la tutela delle donne
- La tutela della privacy, attuata secondo le modalità di legge;
- La garanzia di anonimato e riservatezza;
- L’avvio di azioni, che riguardano la donna, solo dopo il suo consenso.

Reclami
Per eventuali reclami la donna si può rivolgere direttamente all’operatrice o alla coordinatrice del servizio.

Sportello Antiviolenza online

Vivi o senti di vivere una condizione di violenza nell’ambito di una relazione affettiva, amicale, lavorativa, o di persecuzione da parte di qualcuno?
Hai bisogno di essere orientata sul tuo territorio?
REAMA mette a tua disposizione, gratuitamente, un servizio di sportello online a cui puoi fare riferimento in tutta sicurezza. Lo Sportello Antiviolenza Online è uno strumento fondamentale della Rete attraverso il quale avviare un primo contatto ed essere indirizzate ai servizi prossimi del tuo territorio che fanno parte della rete stessa.
Allo Sportello Antiviolenza online risponde un team di professioniste. Basta inviare una mail di primo contatto a: sportello@reamanetwork.org

Per qualsiasi evenienza puoi anche chiamare il 1522 che è il numero nazionale di pubblico servizio per il contrasto alla violenza sulle donne.

Lo Sportello risponderà dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30

REGOLAMENTO SPORTELLO ANTIVIOLENZA ONLINE

Finalità del servizio
Lo Sportello Antiviolenza Online (“Sportello”) è un servizio della Fondazione Pangea Onlus (“Pangea”), parte della rete REAMA (“Rete”), e si occupa di consulenza e sostegno a favore di donne vittime di violenza.
Lo Sportello è parte della Rete ed opera secondo le finalità e gli obiettivi della Rete: creare un coordinamento nazionale composto da Centri antiviolenza e Case Rifugio, da donne sopravvissute alla violenza e da professioniste, per migliorare il lavoro di orientamento e accompagnamento, sostegno e supporto delle donne e dei loro bambini nel percorso di uscita dalla violenza a partire dalla pratica e dalla relazione tra le donne.
Lo Sportello è il servizio di primo contatto con l’utenza femminile, a cui rispondono operatrici volontarie, con specifica formazione sulla metodologia dell’accoglienza.

Modalità di funzionamento del servizio
L’ azione si articola in varie fasi: comprensione o chiarificazione della richiesta da parte delle donne che si rivolgono allo Sportello, colloqui di accoglienza per affrontare il problema direttamente o indirizzare la donna ai centri di accoglienza più idonei.
Alle richieste risponde un’operatrice che aiuta la donna a chiarire la domanda, fornisce indicazioni sul percorso da intraprendere, dà informazioni sui servizi della Rete e su quelli pubblici, fissa appuntamenti per il colloquio di accoglienza, ed eventualmente per i servizi di informazione legale o consulenza psicologica. L’operatrice compila anche una scheda standard che riporta i dati anagrafici, la situazione familiare, il motivo della richiesta e l’eventuale appuntamento concordato.
Le richieste possono pervenire allo Sportello direttamente.
Tutti i servizi sono integralmente gratuiti per l’utenza.

Professionalità
Le operatrici volontarie hanno sviluppato competenze professionali attraverso la formazione, la supervisione, gli stage di formazione e tramite l’esperienza diretta di ascolto, accoglienza e relazione con le donne.

Tempi di risposta
Il Centro è in grado di avviare le attività relative alle richieste delle donne in tempi brevi in relazione alla complessità del caso.

Procedure per assicurare la tutela delle donne
- La tutela della privacy, attuata secondo le modalità di legge;
- La garanzia di anonimato e riservatezza;
- L’avvio di azioni, che riguardano la donna, solo dopo il suo consenso.

Reclami
Per eventuali reclami la donna si può rivolgere direttamente all’operatrice o alla coordinatrice del servizio.

Mission

REAMA è una Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto a sostegno delle donne che subiscono violenza e, se ci sono, anche per i loro figli. Grazie a un coordinamento nazionale e al supporto di professioniste, la Rete vuole accogliere, orientare e riportare serenità nella vita delle donne, ma anche prevenire la violenza e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno che colpisce una donna su tre in Italia.
REAMA si ispira ai principi contenuti nella Convenzione ONU per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione – CEDAW – in particolare della racc. n. 35 e alla Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne e la violenza domestica meglio conosciuta come Convenzione di Istanbul. Quest’ultima è entrata in vigore dal 2014 in Italia ed è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che definisce un quadro giuridico completo, elencando le tante forme di violenza, e riconosce che quest’ultima è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che colpisce in maniera sproporzionata le donne.
Reama è il “reame” delle donne. E’ il luogo, non un gineceo in attesa di essere scelte, ma il posto dove ognuna sceglie di essere se stessa fuori dalla violenza.

Due sono gli obiettivi principali:
1) Creare un coordinamento nazionale di “antenne REAMA”, composto da Centri antiviolenza e Case Rifugio, da donne sopravvissute alla violenza e da professioniste, per migliorare il lavoro di orientamento e accompagnamento, sostegno e supporto delle donne e dei loro bambini nel percorso di uscita dalla violenza e dalla violenza economica a partire dalla pratica e dalla relazione tra le donne.
2) Realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla Convenzione di Istanbul rivolta alla pubblica opinione, all’associazionismo, alle istituzioni, per migliorare la conoscenza e l’applicazione delle disposizioni della Convenzione stessa.