Nei racconti che arrivano ai familiari rifugiati in Italia, da giorni la Polizia morale “ferma auto e autobus per verificare come sono vestite le donne. Agli ospedali è stato ordinato di non curare le persone ferite durante le proteste”. Simona Lanzoni (Pangea): “Colpire Herat, città della cultura, dell’arte e dell’apertura intellettuale, è un messaggio all’intero Afghanistan”.
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