Fondazione Pangea su Ddl Pillon

“No a un disegno di legge che non riconosce a violenza. Basta confondere, equiparare o peggio ancora declassare la violenza del partner a una “lite in famiglia” o a un “conflitto coniugale”. Basta concentrarsi sulla mediazione familiare – per altro vietata nei casi di maltrattamenti fisici e/o psicologici dalla Convenzione di Istanbul e dalla convenzioni internazionali – senza fare alcuna distinzione tra conflitto e violenza coniugale. Basta anteporre il benessere dei genitori a quello dei dei figli, trattati in caso di separazione come pacchi da spostare da una casa all’altra senza un punto di riferimento e senza stabilità. Ma soprattutto basta negare i maltrattamenti e il vissuto traumatico delle donne e dei minori, basta alla farsa dell’alienazione parentale e delle donne che manipolano i figli quando invece cercano di proteggerli come possono.

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GREVIO elects its President and Vice-Presidents

The Group of experts on Action against Violence against Women and Domestic Violence (GREVIO), started its 18th meeting, in Strasbourg.

Considering that the mandate of the Bureau of GREVIO had expired on 31 May 2019, and according to the Rules of Procedure, the members elected :

  • Ms Marceline Naudi as President
  • Ms Iris Luarasi as First Vice-President
  • Ms Simona Lanzoni as second Vice-President

Their mandate will last for 2 years.

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Presidio per Laura

Il 22 agosto del 2014 Laura viene uccisa dal padre mentre dormiva nel lettone con la sorella, mentre i suoi due fratelli erano nella stanza accanto. Aveva 12 anni e l’intento dell’uomo era quello di sterminare tutti e 4 i figli per vendicarsi della scelta della mamma di divorziare. Ha iniziato da Laura che prima di morire dissanguata ha trovato la forza di urlare, svegliando i due fratelli maggiori che sono riusciti a immobilizzarlo prima che uccidesse anche l’altra figlia. Dopo la condanna all’ergastolo in primo e in secondo grado, domani ci sarà la sentenza definitiva in Cassazione.
Per questo, insieme al Giardino Segreto e ad altre realtà impegnate nell’antiviolenza, abbiamo voluto organizzare un presidio raccolto e silenzioso, proprio all’ingresso della Cassazione, per dare sostegno alla mamma Giovanna, alla sorella e ai fratelli. #maipiùsole

Codice Rosso, aspetto securitario riduttivo

CODICE ROSSO. LANZONI (PANGEA): ASPETTO SECURITARIO RIDUTTIVO*
“RISPOSTA È NELLE POLITICHE INTEGRATE”  (DIRE) Roma, 18 lug. – “Ci chiedono se ci piaccia o no il Codice Rosso. Ci sono cose utili e altre di difficile attuazione, ma il percorso per uscire dalla violenza e` sempre lunghissimo.C`e` ancora molta strada da fare durante la quale le istituzioni, i Governi e i parlamenti  da un lato, la societa` civile organizzata e l`associazionismo delle donne dall`altro, dovrebbero provare a dialogare al meglio in vista di un fine comune: l`eliminazione della violenza sulle donne in quanto donne e quindi il rispetto dei diritti umani”.  È quanto afferma Simona Lanzoni, vicepresidente di Fondazione Pangea Onlus e coordinatrice Rete Reama.      “Ieri c`e` stata l`approvazione del Codice Rosso e oggi la presentazione del piano operativo antiviolenza, alla quale eravamo presenti. Sono vari i Governi e i Parlamenti che si sono susseguiti e ci hanno messo del loro nel tentativo di eliminare la violenza. Noi- continua Lanzoni- a prescindere dai colori dei Governi, continueremo a essere accanto alle donne per uscire dalla violenza e non smetteremo di fare pressione sulle istruzioni per prevenire la violenza, proteggere chi la vive e punire i colpevoli. Nella convinzione che l`aspetto esclusivamente securitario sia riduttivo e che la risposta e` nelle politiche integrate, fatte di risorse umane ed economiche, nel cambiamento culturale, fatto di educazione alla parita` e nel superamento del sessismo e degli stereotipi di genere. Tutto e` migliorabile- conclude- e la Convenzione di Istanbul e` lo standard da raggiungere. C`e` ancora molta strada da fare”