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ANSA, Pangea, in Afghanistan colpiti civili nei villaggi terremotati “Stanno bombardando chi ha già perso tutto”
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ROMA, 03 MAR – “Le bombe hanno colpito anche le zone terremotate dell’Afghanistan”. Lo denuncia Pangea, Ong nata proprio in Afghanistan più di 20 anni fa che da mesi realizza progetti a sostegno della popolazione colpita dal sisma. Il team di Pangea stava andando nei campi nella provincia di Kunar per proseguire le attività nella zona distrutta dal terremoto e ha potuto verificare che “le autorità locali stanno evacuando i campi che si trovano lungo l’area di conflitto. Con il passare delle ore appare chiaro che si temono nuovi attacchi e migliaia di persone rischiano di dover lasciare tutto. Migliaia di donne, bambini e bambine e famiglie che lo scorso settembre avevano perso tutto a causa del violento terremoto, adesso stanno lasciando le tende in cui avevano trovato riparo, senza una destinazione sicura, tra la fame e il freddo: per tutti loro si profila una nuova grande crisi umanitaria”. “Quello che sappiamo, per ora, è che – raccontano – nonostante il governo pakistano abbia dichiarato di colpire solo obiettivi militari, si contano già molte vittime tra i civili soprattutto nell’area terremotata”, Dopo l’ultimo terremoto “abbiamo coinvolto spiega Luca Lo Presti, presidente di Fondazione Pangea – 10 villaggi in due delle aree più colpite, nelle province di Nangarhar e Kunar e distribuito kit per l’inverno, ovvero coperte, giacconi, stufe e vestiari e kit per l’agricoltura, come semi e attrezzature. Allo stesso tempo abbiamo aperto un campo sanitario e avviato percorsi di formazione agricola in emergenza, riparando i canali di irrigazione distrutti durante il terremoto”. Pangea “ancora una volta – aggiunge – non lascerà sola la popolazione: stiamo già riorganizzando gli aiuti per rispondere subito e concretamente ai nuovi bisogni con azioni mirate. Verrà dato alle famiglie cibo e un aiuto economico per pagare il trasporto delle persone verso i villaggi di origine, delle tende e dei pochi averi rimasti. Continueremo come sempre a lavorare nel concreto per portare sostentamento a una popolazione che ha già perso tutto”. (ANSA)

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