(ANSA) – ROMA, 11 FEB – Per contrastare il ddl Bongiorno nasce il collettivo ‘Consenso-scelta-libertà’ composto da Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Fondazione Pangea, Fondazione Una Nessuna Centomila, Rete Reama ed ancora Actionaid, Adv – Against Domestic Violence, Amnesty International Italia, Cgil Belle Ciao, Comitato scientifico di Unire – Università in rete contro la violenza di genere, Tocca a noi, Udi – Unione Donne in Italia, Uil, Uisp – Politiche di Genere e Diritti. Viene definita delle promotrici “una scelta politica collettiva e responsabile, uno spazio pubblico di elaborazione, presa di parola e iniziativa. Uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica”. Tra gli obiettivi: costruire una risposta collettiva; rendere visibili gli effetti sociali e materiali delle scelte normative sul consenso e sulla violenza; rafforzare una lettura femminista autonoma; promuovere una mobilitazione diffusa capace di attraversare i territori, i luoghi del lavoro, i contesti sociali e culturali per la giornata del 15 febbraio; costruire un valore condiviso che riconosca la libera scelta, e quindi il consenso, come diritto fondamentale delle donne; arrivare a una mobilitazione ampia e trasversale per la manifestazione nazionale del 28 febbraio a Roma. (ANSA).