Reama-Stella
ANSA, Commissione diritti umani del Senato in via visita a centro della Fondazione Pangea. Dedicato ai migranti e realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata
Pangea
DATA DI PUBBLICAZIONE

(ANSA) – ROMA, 09 DIC – Attivarsi per facilitare l’accesso all’università in Italia come in Europa alle donne afghane che vivono nel loro Paese, a cui è negata per legge l’istruzione, garantire continuità al percorso di studi universitari già intrapreso dalle studentesse Afghane arrivate in Italia e mantenere i riflettori accesi su questa vera e propria violazione dei diritti umani. Sono questi gli argomenti principali affrontati oggi nel corso della visita della delegazione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, al co-housing di terza accoglienza per migranti di Fondazione Pangea a Roma, realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata. La delegazione, composta dalla presidente Stefania Pucciarelli, dalla senatrice Cecilia D’Elia e dal senatore Marco Lombardo ha avuto modo di incontrare le studentesse ospiti nella struttura e di confrontarsi con loro rispetto alle numerose difficoltà che ancora riscontrano nel loro percorsi di studi universitario e di integrazione socio lavorativa. “Non dobbiamo dimenticare – afferma Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea – che l’Afghanistan è l’unico paese al mondo che vieta alle donne per legge l’istruzione e le confina in una condizione di gender apartheid che rischia di essere dimenticata. La visione che da anni ispira il lavoro di Pangea vuole invece mantenere il focus sull’istruzione, come base fondamentale per raggiungere l’empowerment socio economico anche per le donne e per le nuove generazioni. Senza istruzione ci sarà solo povertà e ignoranza, un binomio su cui i processi di radicalizzazione della popolazione trovano terreno fertile. Abitare in un luogo sicuro e dignitoso, istruirsi, tutelare i propri diritti, per le donne afghane non è affatto scontato. Il co-housing di Fondazione Pangea mette al centro tutti questi aspetti, perché accanto alla questione abitativa rafforza e sostiene percorsi di empowerment, essenziali per garantire la dignità e lo sviluppo delle persone. Siamo certe che un impegno politico trasversale sia la chiave di volta per fare la differenza e per garantire realmente la tutela dei diritti umani”, conclude Lanzoni.

Articoli
correlati